Confusione e miridi, una sinergia contro la tuta

Confusione
Larva di tuta absoluta
Il 2016 è stato un anno molto difficile per i produttori di pomodoro da mensa in serra. Il punto in una riunione tecnica in Veneto

La tignola del pomodoro (Tuta absoluta) è un problema sempre più grave per il pomodoro in coltura protetta. L’impiego dei tradizionali mezzi di difesa non riesce più a sortire risultati accettabili. diventa quindi necessario operare in modo diverso e più efficiente: l’impiego della confusione sessuale e del lancio di insetti utili si sta rivelando come la strategia sinergica più affidabile, tale da garantire un ottimale controllo del fitofago, senza problemi di residui indesiderati e con un sostanziale miglioramento per le condizioni di lavoro in serra.
Un anno difficile
Il 2016 appena concluso è stato un anno molto difficile per i produttori di pomodoro da mensa in serra. La Tuta absoluta da alcuni anni fitofago chiave della coltura ha prodotto danni ingenti: le larve si sviluppano a carico sia delle foglie che dei frutti .
Questo Lepidottero (Lepidoptera, Gelechiidae) piccola farfallina originaria del Sud america e, recentemente introdotto anche in Europa, dopo un paio di anni di relativa tranquillità in cui sembrava che il problema avesse trovato adeguate contromisure, è tornata prepotentemente alla ribalta.
Da più aree di produzione del pomodoro da mensa si segnalano recrudescenze degli attacchi, con casi limite in cui la coltura è stata interrotta a causa degli ingenti danni procurati dal fitofago alle piante, che così non sono più state in grado di svolgere un normale ciclo produttivo. Tutto il territorio nazionale è interessato da questa nuova emergenza. Con particolare riferimento agli areali settentrionali si può affermare senza tema di smentita che la drammaticità della situazione è dovuta anche ai gravi limiti mostrati dalle strategie di difesa basate solo sull’impiego degli agrofarmaci. Le aziende che hanno scelto questa via si sono trovate in gravi difficoltà e di fronte alla necessità di effettuare ripetuti interventi senza riuscire ad abbassare la popolazione del fitofago a livelli accettabili e compatibili con il normale svolgimento del ciclo colturale. Da fine giugno la presenza del fitofago si è fatta si è fatta più intensa e da qui sono cominciati i problemi per i produttori di pomodoro da mensa.
A questo punto, verificata la gravità del problema, occorre avviare la riflessione su come impostare l’annata 2017.

Leggi l’articolo completo su Colture Protette n. 3/2017  L’Edicola di Colture Protette

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