STIME EUROPÊCHE

Drupacee, produzioni in ripresa

La campagna 2014 di pesche, nettarine e albicocche guadagna l’11%

Previsioni in crescita della produzione di pesche e nettarine e delle albicocche nei quattro principali paesi produttori europei: Italia, Francia, Spagna e Grecia, secondo le stime diffuse a Europêche 2014 a metà maggio alla fiera Medfel di Perpignan (Francia).

Pesche nettarine

Per quanto riguarda le pesche e le nettarine, l’inverno patricolarmente mite ha portato a una fioritura nei tempi o precoce e anche la raccolta inizierà in anticipo di 1 o 2 settimane rispetto alla scorsa annata caratterizzata da un ritardo. Ci sono tutte le premesse per aspettarsi una buona annata, con volumi nella media, ma frutti di buon calibro e qualità.

La produzione europea di pesche e nettarine (escluse le percoche o pesche da industria) dovrebbe attestarsi poco sopra i 3 milioni di t, +11% rispetto al 2013, quando però i volumi, fermi a 2,770 milioni, erano al di sotto della media. L’incremento maggiore è atteso in Grecia (da 232mila t di pesche e nettarine del 2013 a 334.200 t), +44%, ma che parte però da una situazione deficitaria della scorsa campagna. Il vero boom produttivo è atteso invece in Spagna, che con oltre un milione di t si posiziona sul livello più elevato delle ultime annate: +16% sul 2013 e +37% sulla media 2008-2012.

In Francia la produzione dovrebbe attestarsi sulle 260mila t, +15% rispetto allo scorso anno, rimanendo comunque largamente al di sotto delle quasi 300mila t del periodo 2008-2012. Stabili i volumi in Italia con poco più di 1,4 milioni di t, +2% sul 2013, -4% rispetto alla media del quinquennio precedente.

A livello commerciale, le tensioni in Ucraina creano un clima d’incertezza per tutti i paesi produttori che, negli ultimi anni, hanno trovato nei mercati russo e dell’Est Europa uno sbocco importante. Un blocco di questi mercati comporterebbe una concentrazione dell’offerta su quelli dell’Europa occidentale.

Le albicocche

Per quanto riguarda le albicocche a fioritura è avvenuta in buone condizioni, ma è stata osservata una certa eterogeneità tra le diverse varietà. Il poco freddo invernale non ha soddisfatto il bisogno di riposo vegetativo più elevato per alcune cultivar che per altre, questo comporterà una produzione europea maggiore rispetto al 2013, ma sotto il potenziale massimo. Con 520mila t previste, la raccolta dovrebbe superare del 13% quella passata, molto deficitaria, il 2% in meno rispetto alla media 2008-2012.

In forte crescita la Grecia con 62.100 t, +47% dopo un 2013 disastroso causa gelo; +11% l’Italia, ma sotto dell’8% rispetto alla media del quinquennio e +22% la Francia. In calo del 10% la Spagna.

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