Assicurazione multirischio contro le calamità naturali

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Assicurazione agevolata multirischio contro le calamità naturali: se ne è discusso in un convegno organizzato dall’Anve presso i Vivai Capitanio di Monopoli (Ba).
Se ne è discusso in un convegno organizzato dall’Anve presso i Vivai Capitanio di Monopoli (Ba). Valutate anche le fitopatie

Per le aziende florovivaistiche sta diventando sempre più importante, anche a seguito dei cambiamenti climatici in atto, proteggere il patrimonio vivaistico dai danni causati dalle calamità naturali, assicurando, oltre alle piante presenti in serra, soprattutto quelle poste all’esterno di esse. È un indirizzo peraltro favorito dalle ultime novità per le polizze multirischio, fra cui il contributo comunitario fino al 70% del pagamento del premio, la possibilità di stipulare polizze per tipologia di prodotto e la riduzione della soglia di intervento al 20%. E a breve dovrebbe essere possibile estendere la copertura assicurativa anche alle fitopatie che potrebbero interessare le aziende florovivaistiche.
Il convegno
Della necessità di assicurare le produzioni florovivaistiche si è discusso nel convegno “Assicurazioni agevolate multirischio contro le calamità naturali – Opportunità di sviluppo per le imprese florovivaistiche” organizzato dall’Associazione nazionale vivaisti esportatori (Anve) presso i Vivai Capitanio Stefano di Monopoli (Ba) in occasione della X Giornata nazionale del Vivaismo mediterraneo. Un appuntamento utile per chiarire dubbi, discutere dei vantaggi del nuovo Piano assicurativo agricolo nazionale 2018 (Paan) e chiedere consigli a esperti di assicurazioni nel settore delle aziende di produzione florovivaistica.
«L’assicurazione agevolata a copertura delle calamità naturali è frutto del lavoro di squadra tra l’Ismea, il Consorzio italiano di Co-riassicurazione, alcune primarie società assicurative, i produttori florovivaisti, l’Anve e il nostro partner di servizio All Insurance Broker srl (AIB) di Pistoia – ha introdotto il presidente uscente di Anve Marco Cappellini –. L’Anve si è già mossa da tempo sul terreno delle assicurazioni. Poiché i nostri soci esportano in 54 Paesi, per garantirci le riscossioni abbiamo assicurato le vendite con società di assicurazione crediti, con il risultato di conseguire una maggiore capacità commerciale. Ma è altresì importante proteggere il patrimonio vivaistico dai danni causati dalle calamità naturali, cioè assicurare le piante presenti in serra e soprattutto quelle sistemate fuori: noi l’abbiamo fatto aderendo alla prima polizza assicurativa multirischio agevolata sviluppata in Italia a tutela dei vivai di piante ornamentali. Infatti la AIB Broker, da sempre vicina alle esigenze del settore del vivaismo, nel 2010, in collaborazione con alcuni importanti imprenditori florovivaistici, è riuscita a creare la prima polizza assicurativa multirischio agevolata a tutela dei vivai di piante ornamentali contro i danni da calamità naturali: gelo e brina, siccità, grandine, eccesso di neve, eccesso di pioggia, alluvione, vento forte, vento caldo sciroccale, eccesso di sole e sbalzi termici».
Estensione
alle fitopatie
Adesso l’Anve e AIB stanno lavorando per estendere la copertura assicurativa anche alle fitopatie che potrebbero interessare le aziende florovivaistiche.
«In Italia sono arrivati parassiti molto pericolosi, come: il punteruolo rosso della palma (Rhynchophorus ferrugineus), un coleottero curculionide che ha distrutto parte del patrimonio nazionale di palme; il tarlo asiatico del fusto (Anoplophora chinensis), grosso coleottero cerambicida che vive a spese del legno e può attaccare piante di specie diverse, soprattutto arboree latifoglie, nelle quali la larva scava profonde gallerie alla base del tronco e nelle radici che fanno deperire la pianta e ne possono causare lo schianto e la morte; il batterio Xylella fastidiosa subsp. pauca ceppo ST53, agente del disseccamento rapido dell’olivo e di numerose piante ornamentali, che tanti danni sta causando nel Salento. Parassiti come questi sono autentiche calamità, capaci di danneggiare seriamente in particolare le piante ornamentali poste all’esterno. L’adesione all’estensione di copertura contro i danni da fitopatie non potrà ovviamente prescindere dal controllo del processo produttivo: se un’azienda florovivaistica avrà adottato una certificazione di processo e quindi effettuerà le buone pratiche agricole, potrà ricevere migliori condizioni contrattuali».
Per incentivare il ricorso alle assicurazioni, l’impostazione legislativa della Politica agricola comunitaria in vigore dal 2010 prevede un sostanziale contributo sul pagamento del premio di polizza (art. 68 della Pac) in sostituzione del precedente intervento dello Stato in caso di calamità naturale riconosciuta dalla Regione in assenza di polizza assicurativa. Lo ha ricordato Alessandro Meoni, fondatore e amministratore unico di AIB, fra le prime 25 società di Brokeraggio assicurativo presenti in Italia (fonte Asefi 2016).

L’importanza
«Sottolineo l’importanza per un’azienda florovivaistica della polizza assicurativa: infatti, in caso di avversità atmosferiche, non sono previsti altri tipi di aiuto compensativo per le aziende agricole non assicurate. Ebbene, il Regolamento Omnibus entrato in vigore dal 1° gennaio 2018, noto come revisione della Pac 2014-2020, ha introdotto una serie di importanti novità rispetto a quanto già regolato dalla Pac riguardo alle calamità naturali: la riduzione della soglia di intervento dal 30% al 20% e l’aumento del contributo pubblico dal 65% fino al massimo del 70%. Ricordo, inoltre, un’altra novità introdotta già dal 2017, cioè la possibilità di suddividere la produzione complessiva nelle varie sottocategorie dettate dal piano assicurativo, con il conseguente vantaggio di poter ottenere il diritto alla liquidazione del danno già al superamento della soglia (20%) su singola categoria e non solo su comune, cioè sull’insieme delle diverse categorie di piante coltivate».
L’accordo
Per meglio venire incontro alle esigenze dei clienti florovivaisti, l’AIB ha firmato un accordo con il Consorzio di difesa produttori agricoli (Codipra) di Trento per la gestione del relativo flusso finanziario.
«Grazie a tale accordo, – ha comunicato Nilton Meoni di AIB – a carico dell’azienda florovivaistica rimarrà solo la quota parte di premio di competenza in quanto la quota oggetto di contributo sarà anticipata dal Codipra evitando così l’esposizione per l’intero importo del premio in attesa dei contributi».
Si tratta di un grande vantaggio finanziario per l’azienda florovivaistica, che si traduce in maggiore capacità operativa, ha evidenziato Andrea Berti, direttore del Codipra.
«La disponibilità ad anticipare alle compagnie assicurative l’importo del premio pari al contributo comunitario, cioè fino al 70% dei costi, è un aspetto molto rilevante per le aziende che, in questo modo, non dovranno esporsi totalmente con proprie risorse».
Progetto sperimentale
Ora è in fase di definizione un importante progetto sperimentale per la creazione di una nuova sezione di polizza che darà la possibilità di avere una copertura assicurativa anche per i danni che le piante ornamentali dovessero subire dalle fitopatie descritte sul piano assicurativo. Lo ha illustrato Alessio Almoto, coordinatore commissioni tecniche del Consorzio italiano di Co-riassicurazione per i rischi sperimentali in agricoltura, che si colloca all’interno di Ismea e investe nello sviluppo di progetti pilota di assicurazioni innovative.
«Fra questi progetti pilota c’è un progetto sperimentale per la creazione di una polizza assicurativa a copertura dei danni fitopatologici. Le malattie delle piante interessate da tale progetto sono quelle ammesse dal Paan 2018, come, ad esempio, batteriosi, virosi, punteruolo rosso, tarlo asiatico, cinipide del castagno e molte altre che determinano danni, spesso incalcolabili e difficilmente recuperabili, alle colture vivaistiche. Tale progetto, che sarà sviluppato in collaborazione con Anve e rivolto in esclusiva agli associati, costituisce un altro grande passo in avanti sulla strada della moderna gestione imprenditoriale del vivaio».

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Per le aziende florovivaistiche sta diventando sempre più importante proteggersi dai danni causati da pioggia, neve, vento, ecc. Nella foto danni causati da neve su serra presso un’azienda floricola di Terlizzi (Ba).

CRITERI DI AMMISSIBILITÀ

Criteri di ammissibilità soggettivi
1. Essere imprenditori agricoli, cioè, ai sensi dell’articolo 2135 del Codice civile, essere iscritti nel Registro delle Imprese.
2. Qualificarsi come agricoltori attivi.
3. Essere titolari di “fascicolo aziendale” nel quale deve essere dettagliato il piano di coltivazione e devono essere individuate le superfici utilizzate per ottenere il prodotto oggetto dell’assicurazione.
4. Integrare i propri dati dell’anagrafe nazionale con un idoneo indirizzo di posta elettronica certificata.
5. Possedere i suddetti requisiti al momento della sottoscrizione della polizza.

Criteri di ammissibilità oggettivi
1. Le polizze assicurative devono prevedere una soglia di intervento del 20% della produzione. Nel caso della polizza multirischio per i vivai, tale percentuale dovrà essere calcolata sulla superficie assicurata (integrata con suddivisione per sottocategorie).
2. Le polizze non compensano più del costo totale di sostituzione delle perdite e non comportano obblighi né indicazioni circa il tipo o la quantità della produzione futura.
3. La sottoscrizione delle polizze assicurative è volontaria e può avvenire in forma collettiva o individuale.

CARATTERISTICHE DEL CONTRATTO

Compagnie interessate
Per la campagna assicurativa 2018-2019 le compagnie che hanno sottoscritto i rischi sono: Itas Assicurazioni, Reale Mutua Assicurazioni e Italiana Assicurazioni.
Durata della copertura assicurativa
La polizza assicurativa è sottoscrivibile dal 1° luglio 2018 al 31 ottobre 2018 e scade il 30 giugno 2019.
Condizioni generali di assicurazione
Testo di polizza multirischio vivai di piante ornamentali – campagna 2018-2019.
Soglia di intervento
Le polizze finanziabili con la disponibilità finanziaria dell’articolo 68 della Pac devono prevedere una soglia di danno del 20% a carico dell’assicurato. Per la campagna assicurativa 2018-2019 sono state ottenute dalle compagnie assicuratrici percentuali di modulazione del danno (supervalutazioni) che vanno a maggiorare il danno stesso in base all’età delle piante.
Inoltre il testo di polizza multirischio vivai di piante ornamentali – campagna 2018-2019 prevede una franchigia a scalare (una volta raggiunta la soglia minima di danno del 20% questa diventa franchigia e diminuisce gradualmente) e la quantificazione del danno parziale subito dalla pianta (danno di qualità).
Modalità di pagamento del premio
10% alla stipula (entro 15 giorni dalla sottoscrizione). Saldo del 20% entro data da concordare (salvo buon fine da parte del Consorzio di difesa).

ASSICURAZIONI, COME FARE IMPRESA IN MANIERA MODERNA

«Per Anve è molto importante trovare soluzioni innovative che possano migliorare la competitività imprenditoriale. Le assicurazioni contro le calamità naturali sono un esempio di come si possa fare impresa in maniera moderna». Lo ha dichiarato il neopresidente dell’Anve Leonardo Capitanio, 29 anni, alla guida dei Vivai Capitanio.
«L’Anve ha raggiunto livelli di credibilità e rappresentanza internazionale forse un tempo impensabili, sarà mio compito riuscire a mantenerli. Il settore florovivaistico ha bisogno di attenzioni e risposte sugli aspetti fitosanitari legati alla produzione e alla movimentazione di piante. L’assicurazione contro eventuali danni fitopatologici va proprio in tale direzione».

 

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