Begonia rex, la bellezza viene dalle foglie colorate

begonia
Foglia di begonia con batteriosi fogliare
Una riscoperta della coltivazione di questa pianta da vaso potrebbe essere un alternativa per le aziende floricole italiane

La begonia, originaria del­l’India, appartiene alla famiglia delle Begoniacee, a cui appartengono più di mille specie originarie delle zone tropicali e sub tropicali dei due emisferi il suo nome è stato dedicato a Michel Begon governatore delle Antille da un francescano che ha introdotto la begonia in Europa. Quando si parla di Begoniacee siamo abituati ad associarle alla categoria delle piante fiorite a cui appartengono molte piante di begonia oggi presenti nel mercato che sono apprezzate per i loro fiori e la loro colorazione come la Begonia elatior o la B. tuberhyhbrida.
La bellezza della Begonia rex è data invece dalle sue foglie che con colorazioni molto particolari rendono questa pianta molto decorativa, mentre i fiori contribuiscono in maniera secondaria alla sua bellezza. Le foglie si presentano asimmetriche, tomentose, picciolate, dai favolosi colori brillanti con screziature argentate, verdi, rosse, rosa, bianche, che sono il risultato di un intenso lavoro di ibridazione iniziato nella seconda metà del 1800, che ha portato un nutrito catalogo di varietà dal caratteristico colore delle foglie. La B. rex ha raggiunto la sua massima popolarità negli anni ’70 – ’80 – ’90, mentre oggi è poco coltivata e le piante che noi vediamo nel mercato interno sono per lo più provenienti dall’estero. Quindi una riscoperta della coltivazione di B. rex potrebbe essere un alternativa da considerare nelle aziende floricole italiane.
Moltiplicazione
Normalmente la B. rex viene moltiplicata mediante talee di foglia o sue porzioni. Le piante madri da cui vengono prelevate le foglie devono essere in buono stato fitosanitario e avere foglie con colorazioni brillanti. Le talee devono essere prelevate da piante madri durante il giorno lungo naturale oppure allungando il giorno in maniera artificiale (12 – 14 h). Le foglie per la propagazione non devono essere eccessivamente indurite, altrimenti la capacità rizogena è scarsa. Il picciolo fogliare viene tagliato a 2 cm di lunghezza e inserito nel substrato fino alla pagina fogliare. La formazione dei germogli avviene per la trasformazione di alcune cellule dell’epidermide, posizionate alla base dei peli ghiandolari, in cellule meristematiche, mentre la formazione di radici si ha a seguito della trasformazione di cellule posizionate vicino alle nervature. La foglia può anche essere privata del picciolo incisa con tanti piccoli tagli in vicinanza della nervatura nella pagina inferiore e stesa nel substrato in modo più aderente possibile; questa pratica permette di avere un numero maggiore di germogli che fuoriescono da ciascun taglio.
Il sistema di praticare dei tagli lungo le nervature è laborioso, pertanto i produttori per comodità ricavano dei quadratini di 3x3 cm, che vengono stesi sul substrato a poca distanza l’uno dall’altro e sul perimetro si formano i germogli. Le operazioni di moltiplicazione si devono effettuare in un ambiente confinato con U.R. elevata e con temperature di almeno 22°C. La parte perimetrale della pagina fogliare è meno produttiva quindi viene scartata. La radicazione richiede 3-4 settimane, mentre i germogli saranno pronti al trapianto dopo 12 settimane. Per evitare grosse fallanze nel processo di moltiplicazione bisogna fare in modo che l’ambiente di moltiplicazione sia mantenuto sterile per funghi e batteri. I germogli di 12 settimane vengono messi in contenitori alveolari da 100 fori e saranno pronti per l’invaso dopo circa 6-7 settimane.
Coltivazione in vaso
La durata della coltivazione in vaso è variabile a seconda della taglia per vasi da 8 cm 2-3 mesi mentre per ottenere vasi da 14 -16 cm 4-5 mesi secondo la stagione. Come tutte le begonie anche la rex ha un apparato radicale sottile e delicato pertanto bisogna usare un substrato torboso leggero che favorisca il drenaggio dell’acqua in eccesso, con un pH 5-6. È una pianta con medie esigenze nutritive, pertanto il fabbisogno viene soddisfatto con fertirrigazioni che nella settimana apportino 2g/l di concime complesso che nelle prime fasi di coltivazione sarà a prevalenza azotata e poi con titoli equilibrati. La B. rex cresce e sviluppa le foglie in condizioni di giorno lungo mentre in giorno corto con meno di 11,5 -13 ore, a seconda delle varietà, la pianta cresce poco e le foglie restano piccole. Le rex sono piante da sottobosco pertanto durante l’estate vanno ombreggiate, in ambiente fresco, e con alta U.R. con una temperatura di 18°C di giorno e 16°C notturni. L’irrigazione e/o la fertirrigazione deve essere fatta senza eccessi a cui le piante sono sensibili e per evitare la formazione di edemi fogliari che si formano facilmente con le alte temperature e con gli eccessi di U.R. nell’ambiente.

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