Calla, con gli ibridi aumenta la gamma di colori

calla
Virosi su un fiore di Zantedeschia aethiopica
Coltivata da fiore reciso o in vaso richiede precise condizioni ambientali per avere successo. Gli aspetti fitosanitari

La calla fa parte della famiglia delle Aracee è originaria della parte meridionale dell’Africa, le specie originarie possono essere divise in due gruppi:
1 - Zantedeschia aethiopica (Calla Bianca) che allo stato naturale si comporta da sempreverde e fiorisce alla fine dell’inverno/inizio primavera, forma rizomi, ha grandi foglie con lunghi piccioli carnosi, le infiorescenze sono formate da una spata bianca ed uno spadice giallo e si è adattata anche alle zone umide di alcuni areali italiani dove viene utilizzata per la decorazione di giardini dove sviluppa rizomi lunghi e ramificati;
2 - questo gruppo comprende specie con senescenza completa del fogliame d’inverno e fioritura estiva l’organo di riserva è più assimilabile a un tubero di forma globosa che non ad un rizoma, i fiori sempre a forma di spata a seconda della specie sono gialli, bianco avorio, oppure maculati con colori porpora, rosa di diversa intensità.
L’ibridazione tra le specie appartenenti ai due gruppi ha dato origine a molte varietà che oggi sono disponibili sul mercato, esse si distinguono per il colore della spata, che può essere bianca, gialla, rossa, viola con molte sfumature e vengono coltivate come pianta da fiore reciso o in vaso. Generalmente le calle si distinguono nel mercato in calle bianche, intendendo la Z. aethiopica, e in calle colorate (risultato di ibridazioni) anche se tra queste ce ne sono di bianche, ma sono facilmente distinguibili per la notevole differenza di portamento e di tecnica di coltivazione.
Moltiplicazione
La moltiplicazione delle Calle può essere fatta per seme ma prima di arrivare al raccolto sono necessari 2/3 anni, la più usata è quella per divisione che permette un raccolto in tempi brevi. La divisione prevede l’estrazione dal terreno dei tuberi delle piante di diverse varietà, generalmente in luglio quando sono a riposo, le piante devono essere sane, robuste poiché il peggior nemico delle calle è la batteriosi che attacca con facilità questi organi sotterranei. I tuberi ottenuti vengono divisi e selezionati per dimensione. Per le calle colorate si scelgono tuberi di due anni che hanno dimensioni variabili da 5 a 8 cm di circonferenza a seconda delle varietà. I tuberi vengono trattati con acido giberellico GA3 o con Ga4+7 oppure con GA4+7 con benziladenina, che aumentano in numero di fiori per tubero. Generalmente da un tubero trattato ci si aspetta il doppio di fiori rispetto a uno non trattato. Anche la moltiplicazione di tessuti è molto usata e con questa tecnica si ottengono “in vitro” piccoli tubercoli che vengono successivamente induriti in serra e coltivati per due anni fino al raggiungimento della dimensione che permetta la capacità di emettere fiori robusti e numerosi.

Leggi l’articolo completo su Colture Protette n. 2/2017  L’Edicola di Colture Protette

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