Le medaglie italiane

medaglie ad Agritechnica
Ventum: Rendering generale della raccoglitrice Ventum. Se ne può apprezzare la compatta architettura
Due aziende italiane premiate ad Agritechnica. Un importante traguardo e un solido punto di partenza per gli sviluppi futuri. L’innovazione tradotta in un progetto funzionale alle esigenze dell’agricoltura

Agritechnica, quella che probabilmente può essere considerata la più grande fiera europea per la meccanizzazione agricola, nell’edizione di novembre 2019 premia con la medaglia d’argento due macchine prodotte da case costruttrici italiane. Per entrambe questo premio rappresenta un importante traguardo e al contempo un solido punto di partenza per gli sviluppi futuri. Una prova di maturità superata brillantemente dimostrando di saper intercettare l’innovazione e soprattutto di saperla tradurre in un progetto funzionale adeguato alle esigenze dell’agricoltura.
Hortech vede premiata Ventum, una raccoglitrice semovente di insalate da foglia che automaticamente incassetta e pesa il prodotto raccolto.
Forigo vede invece premiata Modula Jet, una seminatrice dotata di un dispositivo di semina rivoluzionario destinato ad operare su film di pacciamatura. Modula Jet propone una semina di precisione per colture a file spaziate; pertanto utilizzabile anche per seminativi convenzionali oltre che colture orticole.

Ventum

La raccoglitrice Ventum è destinata a prodotti di IV gamma quali insalatina, rucola e spinacino. Rispetto alle raccoglitrici convenzionali monta una serie di dispositivi che consentono di trasferire in modo automatico il prodotto all’interno delle cassette fino al raggiungimento di un peso prefissato, scelto dall’operatore. Il trasferimento delle cassette riempite avviene, nel modello attuale, mediante nastro trasportatore. Ventum, quindi, opera affiancata da un rimorchio che riceve le cassette piene e trasferisce quelle vuote man mano che si manifesta l’esigenza.

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Particolare del dosatore di Ventum che provvede al riempimento delle cassette e del nastro trasportatore che ne esegue il trasferimento

Nonostante l’ingombro offerto dal sistema di carico e pesatura automatico, Ventum mantiene una architettura compatta. Anzi, sotto tale aspetto sono stati implementati alcuni importanti miglioramenti. Infatti, il posto di guida è stato trasferito in posizione più avanzata e collocato sulla linea mediana della raccoglitrice: la visione dell’operatore sulla testata di taglio è stata così nettamente migliorata. Disponibile come accessorio, la cabina climatizzata.

Le prestazioni

Le prestazioni sono notevoli potendo raggiungere capacità effettive di lavoro di 12-16 cassette al minuto (indicativamente una cassetta ogni 5 secondi). Ogni cassetta può contenere, a seconda della tipologia di prodotto, da 4 a 6 kg.
Queste prestazioni sono ottenute grazie ad un razionale orientamento del flusso delle foglie raccolte e sostenute da un motore capace di erogare la potenza richiesta in ogni condizione di lavoro.
Ventum, infatti, è stata equipaggiata con un motore diesel Deutz da 55,4 KW di potenza, di nuova generazione, dotato di filtro anti-particolato. La trazione idrostatica è strutturata con pompe a portata variabile disposte su ciascuna delle quattro ruote motrici ed offre due velocità: in fase di lavoro raggiunge gli 8,5 km/h, mentre nella fase di trasferimento arriva a 17 Km/h.

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Su Ventum l’operatore è collocato in posizione centrale e avanzata in modo da poter disporre di un’ottima e completa visibilità sulla barra di taglio

Ventum inoltre è una raccoglitrice precisa e maneggevole che lavora anche in spazi ridotti grazie alla possibilità di sterzare sull’asse anteriore, sui due assi e “a granchio”.
Ovviamente sulla raccoglitrice Ventum sono installati di serie i dispositivi capaci di garantire la pulizia del prodotto. Un dispositivo provvede ad eliminare i corpi estranei “pesanti” sfruttando la differenza di peso specifico e la conseguente diversa galleggiabilità in aria fra foglie e corpo estraneo.

Pulizia del raccolto

Il prodotto raccolto è trasportato all’interno di un tunnel da un flusso d’aria verticale: qui i corpi estranei di maggior peso specifico vengono eliminati attraverso uno spazio vuoto di oltre trenta centimetri.
Un secondo dispositivo, denominato shaker, costituito da una sorta di vaglio vibrante realizzato in maglie di acciaio, è capace di separare dal prodotto le infestanti dicotiledoni (problema che si manifesta soprattutto con lo spinacino) e le foglie piccole o mezze foglie, frequenti soprattutto su rucola. Tale dispositivo è inoltre efficiente nel separare eventuale terriccio o ghiaia.

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Modula Jet: Rendering della Modula Jet

Il prodotto, attraverso un dosatore che funge anche da volano, viene inserito nelle casse sino al raggiungimento del peso impostato sulla centralina elettronica. Le casse, quindi, sono trasportate da un nastro su un rimorchio che affianca la raccoglitrice durante il lavoro.
I vantaggi offerti da questa innovativa raccoglitrice sono di tipo economico e organizzativo. In particolare il sistema di riempimento automatico delle cassette consente di ridurre la manodopera presente sulla raccoglitrice ad un unico operatore (per la guida della macchina) anziché tre. La manodopera in esubero potrà essere impiegata in modo più profittevole in altre incombenze aziendali.
Sotto il profilo organizzativo la pesatura consente di avere cassette caricate da una quantità di prodotto sempre uguale e conosciuta, semplificando e permettendo di ottimizzare tutte le fasi successive alla raccolta.

Modula Jet

Modula Jet è una seminatrice di precisione per la semina di colture orticole e non, su film di pacciamatura biodegradabili. È una attrezzatura a controllo elettronico che sfrutta un principio inedito per collocare il seme nel terreno.
Un assolcatore a disco opera il solco di semina prima della stesura del film, mentre il seme viene depositato nel suolo successivamente. L’atto di semina vero e proprio è ottenuto tramite un getto d’aria che trasferisce al seme l’energia cinetica necessaria per forare il telo e raggiungere il solco nel terreno.

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Modula Jet durante la semina di mais in secondo raccolto su film di pacciamatura biodegradabile

Anteriormente, disponibili come accessori, sono installati quattro corpi di un erpice rotante, azionati idraulicamente, che hanno il compito di rompere le orme prodotte dal trattore e, in questo modo, favorire l’azione di leggera compressione e livellamento svolta dal rullo anteriore. Questa fase di preparazione consente a Modula Jet di stendere il film di pacciamatura a regola d’arte. Il film di pacciamatura è in tal modo steso su un terreno dal profilo superficiale uniforme. Ciò evita la formazione di avvallamenti dove l’acqua potrebbe ristagnare riducendo la durata del film stesso e disassando l’asse fra seme e foro sul film, altrimenti verticale.
Il cardano del trattore aziona un vero e proprio compressore che su Modula Jet sostituisce il ventilatore convenzionale assiale che di norma equipaggia le seminatrici di precisione.

Dischi di semina

I dischi di semina sono posizionati in prossimità del serbatoio del seme; lavorano in aspirazione e sono azionati elettricamente. Subito sotto il seminatore è collocato un dispositivo tipo venturi che convoglia il seme nel tubo adduttore. Qui il flusso d’aria accelera progressivamente il seme trasportandolo a valle del sistema di stesura del film di pacciamatura dove viene iniettato nel suolo. L’accelerazione raggiunta consente al seme di forare il film e poi raggiungere il solco predisposto dall’assolcatore a disco. A valle dell’eiettore due ruote chiudi solco, che ovviamente operano sopra il film di pacciamatura, provvedono a richiudere il solco. Il sistema di semina è oggetto di brevetto.
Sul retro della macchina opera un dispositivo che ha fine campo provvede con una sequenza preordinata a tagliare il film di pacciamatura e a fissarlo al suolo ricoprendone una porzione con del terreno.

I vantaggi

L’innovazione proposta con Modula Jet presenta numerosi vantaggi. Innanzitutto, consente di eseguire la semina su film di pacciamatura anche su terreni umidi dato che il seme è depositato nel terreno senza l’intervento di alcun organo meccanico. Ciò potrà favorire la diffusione del film di pacciamatura biodegradabile, una tecnica sostenibile il cui costo è oggi ampiamente ripagato dai vantaggi che essa offre: controllo totale delle infestanti, risparmio idrico per minor evaporazione, rapido riscaldamento del suolo (indispensabile per favorire la germinazione delle specie macroterme, tipicamente a semina primaverile). In particolare, proprio il riscaldamento ottenuto con la stesura di film di pacciamatura di colore nero consente di prevedere la possibilità di anticipare le semine delle colture primaverili.

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Modula Jet al lavoro.

Le prime semine aziendali sono state condotte su secondo raccolto di mais ed hanno fornito risultati molto positivi. In particolare non sono stati registrati problemi in fase di emergenza (l’epicotile ha trovato subito il foro sul film di pacciamatura), la germinazione è stata rapida grazie al mantenimento dell’umidità nel terreno (e, data la stagione, va evidenziato come il forte riscaldamento del terreno non abbia interferito con la germinazione della coltura), le piante hanno sviluppato un apparato radicale più esteso sia in profondità e sia in superficie rispetto alla medesima coltura condotta su terreno non pacciamato.

Le medaglie italiane - Ultima modifica: 2019-10-29T12:20:21+00:00 da Lucia Berti

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