Il 2 novembre si punta sul ranuncolo

florovivaisti 2 novembre 2020

La giornata del 2 novembre, dedicata alla commemorazione dei defunti, è la più importante per la commercializzazione del fiore reciso. Ora che il mercato floricolo italiano sta provando a rialzarsi, dopo 1 miliardo di mancati incassi in primavera, si spera che questa ricorrenza dia una boccata d’ossigeno al settore.

Secondo Cia-Agricoltori Italiani, si stimano acquisti di piante e fiori per 7 milioni di italiani, in linea con gli anni passati. Nelle ultime settimane si è avvertita però una forte contrazione nell’export: -40% secondo le stime dei Florovivaisti Italiani. Ciò è accaduto in seguito alla "seconda ondata" pandemica, che ha portato all’annuncio di nuovi lockdown in vari Paesi europei.

Più sostenibilità con il ranuncolo

ranuncoloIl mercato italiano sta puntando molto sulla sostenibilità e vede protagonista di stagione il ranuncolo, proprio per il suo basso impatto ambientale. Fra i produttori nazionali, questo fiore sta soppiantando la rosa, importata ormai al 90% da Kenya, Etiopia e Sud America.

La Cia si augura che il buon esito delle vendite del 2 novembre faccia da apripista al tradizionale mercato delle stelle di Natale (che vale circa 10 milioni l’anno). Sempre sperando di non incorrere in altri lockdown, che determinerebbero un nuovo tracollo di consumi.

La tipicità del ranuncolo è la grande resistenza e la capacità di svilupparsi in campo aperto, senza necessità di serre riscaldate o di trattamenti fitosanitari. Tutto questo riduce i costi di produzione rispetto alla classica rosa e ne ha aumentato l’appeal fra floricoltori e consumatori, che trovano in questa varierà un prodotto di alta qualità a un prezzo sostenibile. Per la Cia, la media è fra 0,50 € e 1,5 €.

Il ranuncolo (Ranunculus asiaticus) era detto fiore-ranocchio perché cresceva in prossimità degli acquitrini. Giunse da Oriente in Europa all’epoca delle crociate, dopo essere stato introdotto da Luigi IX di ritorno dalla Terra Santa. Ne esistono diverse specie, che possono essere gialle, arancioni, rosse, rosa oppure bianche: dal millepetali al pratolino, al più famoso success (o clone), un ibrido brevettato caratterizzato dalle dimensioni maggiori del fiore.

Areale di produzione del ranuncolo

In Italia si coltivano circa 150 ha di ranuncolo. La Liguria ha il primato nazionale, con 10 milioni di bulbi piantati annualmente su una superficie di 100 ettari. I restanti 50 ettari sono localizzati fra il distretto di Pistoia e il Napoletano. É caratteristico il processo di vernalizzazione nella coltivazione del ranuncolo, con il bulbo che d’estate viene messo in celle frigorifere per essere poi messo in terra a settembre. Il rapido cambio di temperatura induce una fioritura accelerata, come in una primavera anticipata, e li rende pronti per la commercializzazione.

Il 2 novembre si punta sul ranuncolo - Ultima modifica: 2020-11-01T09:26:12+01:00 da Paola Cassiano

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