In Puglia c’è un bel progetto dedicato al fuori suolo

Soilless go fuori suolo
Attraverso un’ampia attività dimostrativa, Soilless - Go punta a trasferire tecnologie e competenze maturate dalla ricerca scientifica agli agricoltori e ai tecnici che operano in orticoltura protetta

A maggio 2020, in Puglia, ha preso il via il Soilless - Go. Il nome deriva dall'acronimo di “SOstenibilità ambientale, Innovazioni di processo e di prodotto per la competitività delle coltivazioni Senza Suolo in Puglia - Gruppo Operativo”. É un progetto biennale, finanziato nell’ambito del Psr Puglia 2014/2020, misura 16 - cooperazione - sottomisura 16.2 “Sostegno a progetti pilota e allo sviluppo di nuovi prodotti, pratiche, processi e tecnologie”. Il team che lo promuove si chiama “Gruppo Operativo sulle colture senza suolo in Puglia”.

Questo gruppo di lavoro nasce in risposta a specifici fabbisogni manifestati dagli attori pugliesi del settore delle coltivazioni fuori suolo, connessi con l’introduzione di tecnologie innovative per impiegare in maniera più efficiente le risorse naturali e gli input agronomici, per sviluppare innovazione, per analizzare i vantaggi economici derivanti dall’adozione di nuove tecnologie e per consolidare sui mercati la posizione dei prodotti agricoli ottenuti tramite il fuori suolo.

Gli obiettivi del progetto

Attraverso un’ampia attività dimostrativa, Soilless - Go punta a trasferire tecnologie innovative, know-how e competenze maturate dalla ricerca scientifica agli imprenditori agricoli e ai tecnici che operano in orticoltura protetta.

fuori suolo puglia
Prova dimostrativa di produzione di pomodoro presso l'az. La Noria (Mola di Bari, Ba) del Cnr - Ispa

Il progetto si svolge nelle aziende agricole partner (con attività di sperimentazione, collaudo e formazione del personale) e nei centri di ricerca coinvolti. In particolare, presso l'azienda sperimentale La Noria (Mola di Bari, Ba), sede di un’area dimostrativa permanente. L'obiettivo è rafforzarne e valorizzarne il ruolo di hub dell’innovazione nel settore delle colture protette e dei sistemi di produzione fuori suolo in Puglia.

Aree di intervento

Le principali aree tematiche di Soilless - Go riguardano:

  • le tecnologie smart e low cost per la gestione automatica della fertirrigazione fuori suolo, in grado di aumentare l’efficienza d’uso di acqua e fertilizzanti, riducendo l’impatto ambientale delle produzioni agricole;
  • l’applicazione di tecnologie di illuminazione supplementare Led, ai fini della destagionalizzazione produttiva;
  • l’introduzione di prodotti innovativi ad alto valore aggiunto, in grado di differenziare l’offerta aziendale;
  • la valutazione del rapporto costi-benefici delle innovazioni tecnologiche, in relazione alle differenti tipologie aziendali, alla propensione all’investimento, alle condizioni del mercato;
  • il confronto varietale per la selezione di cultivar adatte al fuori suolo in ambiente mediterraneo;
  • la messa a punto in un contesto aziendale reale di tecniche per la coltivazione senza suolo di uva da tavola;
  • lo studio di specifiche opportunità di mercato: i micro-ortaggi, i fiori eduli, le varietà orticole locali, gli ortaggi biofortificati, etc.;
  • la definizione di possibili strategie di valorizzazione commerciale dei prodotti agricoli ottenuti in fuori suolo.

I partner del progetto

Il progetto Soilless - Go nasce e si sviluppa grazie all'azione di una rete variegata di soggetti operanti nel comparto regionale delle coltivazioni fuori suolo:

  • Agris, società di consulenza agricola;
  • Cnr-Ispa e Università degli Studi di Bari Aldo Moro - Disaat, da anni impegnati sul fronte della ricerca e dell’innovazione nelle colture fuori suolo in ambiente mediterraneo;
  • le aziende agricole F.lli Lapietra, Boccuzzi Giannangelo, Ortogourmet, Susca Vitantonio;
  • Sysman progetti e servizi, attiva nel settore delle tecnologie smart in agricoltura.

Entrando più nello specifico, presso l’az. agr. La Noria sono in corso delle prove sperimentali e dimostrative sull’utilizzo della sensoristica per la fertirrigazione su pomodoro, sulla biofortificazione e sull’utilizzo dell’illuminazione Led. Al contempo, l’az. agr. Boccuzzi sta eseguendo delle prove di fertirrigazione con un prototipo di sensoristica IoT a basso costo. L'azienda La Pietra è impegnata sul fronte dell’illuminazione supplementare, mentre Ortogourmet si sta dedicando al confronto tra diversi tipi di substrato e alla biofortificazione e e alla gestione idrico-nutrizionale di micro-ortaggi e fiori eduli. Infine, Susca Vitantonio sta lavorando alla coltivazione della vite fuori suolo.

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Installazione di sensori per il monitoraggio dello stato idrico e della conducibilità elettrica del substrato presso l'azienda Boccuzzi (Rutigliano, Ba) per il pilotaggio automatico della fertirrigazione

In merito alle aziende agricole coinvolte, Francesco Montesano dell’Ispa- Cnr, responsabile scientifico del progetto, spiega: «Si tratta di realtà imprenditoriali caratterizzate da un diverso contenuto tecnologico, ma tutte legate alla coltivazione senza suolo nelle sue declinazioni più diversificate e innovative. Questo è un punto a favore del nostro progetto: dovendo modulare l’impiego della tecnologia nei diversi contesti aziendali, possiamo sperimentare – e poi divulgare – gli effetti ottenibili tramite vari gradi di apporto tecnologico. Crediamo infatti che anche impiegando tecnologie a basso costo si possa incidere sull’impatto ambientale della produzione agricola e sull’uso efficiente delle risorse».

I prossimi passi

Il progetto prevede un’ampia attività di divulgazione tecnica a livello regionale, la disseminazione a livello nazionale ed europeo e la comunicazione digitale, anche attraverso i social media. «Durante la scrittura del progetto, avevamo immaginato di effettuare l’attività divulgativa con agricoltori e tecnici ospitati presso le aree pilota dell’azienda sperimentale La Noria e delle aziende partner» spiega Montesano. «Volevamo in tal modo favorire la diffusione dell’innovazione, attraverso specifici percorsi di apprendimento riguardanti le coltivazioni fuori suolo».

«Purtroppo – continua – la situazione di emergenza sanitaria al momento non permette di svolgere visite guidate e open day. Temporaneamente, quindi, abbiamo pensato di produrre dei video-tutorial descrittivi delle attività in corso. Un primo video è già disponibile sul nostro canale YouTube, “SoillessGO”: riguarda la gestione smart dell’irrigazione in una coltivazione di pomodoro su perlite mediante l’impiego di sensori. A partire dalla primavera 2021 pubblicheremo altri video e organizzeremo alcuni seminari online».

Per seguire le attività del progetto Soilless - Go e per entrare in contatto con il gruppo operativo, è possibile consultare il sito web dedicato. Oltre alle attività di ricerca e divulgazione, su questo portale sono disponibili diversi documenti e pubblicazioni scientifiche sulle coltivazioni fuori suolo.

In Puglia c’è un bel progetto dedicato al fuori suolo - Ultima modifica: 2021-01-30T08:33:21+01:00 da Paola Cassiano

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