Convegno Anve: organismi nocivi e prodotti florovivaistici

Anve
Convegno Anve 2017.
I Regolamenti europei al centro del convegno organizzato dall’Anve presso i Vivai Capitanio di Monopoli (Ba)

Gli effetti delle normative europee sulla produzione e commercializzazione di prodotti florovivaistici. È stato questo il tema del convegno organizzato dall’Anve (Associazione nazionale vivaisti esportatori) presso i Vivai Capitanio Stefano di Monopoli (Ba), in occasione della IX Giornata nazionale del vivaismo mediterraneo “Premio Stefano Capitanio”. Un tema affrontato sotto la doppia prospettiva del Reg. Ue 2016/2031 relativo alle misure di protezione contro gli organismi nocivi per le piante e del Reg. Ue 1143/2014 recante disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive.

«Nelle sue attività Anve è parte attiva nelle questioni nazionali, ma pone anche particolare attenzione al commercio con l’estero – ha introdotto il presidente Anve Marco Cappellini – . Siamo componenti del tavolo tecnico del settore florovivaismo istituito presso il Mipaaf, portiamo nelle sedi europee le problematiche nazionali, come quelle legate all’emergenza Xylella, seguiamo con attenzione le normative emesse dalle autorità nazionali ed europee che possono creare opportunità ma anche criticità per i produttori italiani. Inoltre di recente, sulla base del Memorandum di intesa in materia fitosanitaria fra Italia e Turchia, abbiamo avviato un confronto con il ministero turco per l’Agricoltura per poter esportare palme in quel paese. Il confronto prevede tavoli di lavoro, conoscenza delle normative, delle aziende, delle loro produzioni e dei loro mercati ed è possibile grazie al contatto diretto con i produttori e alla condivisione dei problemi».

Il commercio con l’estero è costantemente minacciato dalla possibile introduzione sul territorio comunitario di organismi nocivi per le piante, come ha dimostrato il blocco all’importazione dall’Italia di prodotti vivaistici, esercitato da diversi Paesi, a seguito dell’emergenza Xylella, ha ricordato Gianluca Buemi, consigliere Anve.

«Con il Reg. 2016/2031 l’Ue ha voluto segnare un cambiamento netto rispetto al passato. Il nuovo provvedimento è stato approvato come regolamento, obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri. Elementi innovativi del Reg. 2016 sono la definizione degli organismi nocivi da quarantena, la designazione nel territorio degli Stati membri delle stazioni di quarantena e delle strutture di confinamento, l’autorizzazione degli operatori professionali a rilasciare passaporti delle piante, il consenso agli operatori professionali alla redazione di piani di gestione dei rischi connessi agli organismi nocivi».

Obiettivo del Reg. 1143/2014, ha poi illustrato Edoardo Sciutti, Segretario Anve, «è prevenire e mitigare l’impatto negativo sulla biodiversità derivante dall’introduzione e dalla diffusione di specie esotiche invasive nell’Ue. In pratica con questo regolamento le possibilità per aziende e cittadini di importare, esportare, movimentare, coltivare e possedere specie aliene invasive sono limitate».

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