Pomodoro da mensa, calcio fondamentale, anche per l’allegagione

tomato flower
Il calcio è un mesoelemento fondamentale nella coltivazione della solanacea, e influisce anche sull'allegagione. Vediamo come gestire questi due aspetti

Le elevate produzioni del pomodoro da mensa richiedono un elevato apporto alla pianta di azoto, fosforo e potassio, sui quali si incentra normalmente la concimazione.

Anche una carenza di altri elementi nutritivi può però causare problemi alla pianta quando non apportati nei giusti quantitativi. Uno di questi, molto importante, è il calcio.

Carenza di calcio

Il sintomo più noto della carenza di calcio è il marciume apicale, derivante dalla insufficiente traslocazione e quindi scarsa concentrazione del calcio nella zona distale del frutto.

Nelle bacche del pomodoro, specialmente nelle tipologie a frutto lungo, la parte inferiore del frutto va incontro a degradazione, prima della parete cellulare e in seguito delle cellule, con fenomeni iniziali di imbrunimento seguiti poi da disseccamento e annerimento.

Oltre ai sintomi sui frutti, nelle giovani foglie si notano deformazioni e colorazioni anomale, gialle, marroni o viola, a partire dai margini che poi necrotizzano; la lamina fogliare si incurva verso il basso; i peduncoli delle foglie, gli apici vegetativi e i fiori possono disseccarsi e morire.

Come intervenire

La fisiopatia, oltre che dalla tipologia del frutto, dipende dalla sensibilità varietale e dagli errori nell'irrigazione, che sono spesso determinanti per la comparsa massiva in coltivazione della fisiopatia, dato che alterano l’assorbimento e la traslocazione del calcio.

È quindi utile l’apporto specifico di concimi a base di calcio per via fogliare o per via radicale.

Nei terreni naturalmente ricchi di calcio può essere sufficiente gestire la nutrizione in modo da non creare competizione all’assorbimento di calcio da parte delle colture, evitando per esempio la somministrazione di cationi antagonisti come lo ione ammonio.

L’azoto deprime, infatti, l’accumulo del calcio nel frutto, anche perché stimola il lussureggiamento vegetativo: i germogli in accrescimento, in virtù della loro intensa evapotraspirazione, attirano il calcio a scapito soprattutto dei frutti. Ma cosa si può fare nei terreni con bassa disponibilità di calcio?

Una soluzione a base di alghe

Alga Ca, per la presenza di estratti concentrati di alghe marine del genere Laminaria digitata e per l’elevato contenuto di calcio, è indicato da Gobbi per prevenire e curare numerose fisiopatie derivanti dalla indisponibilità dell’elemento calcio.

Alla base del prodotto c’è una elevata dotazione in alginati (per una migliore veicolazione dei nutrienti all’interno della foglia), in vitamine e oligosaccaridi (per incrementare la resistenza agli stress ambientali e fisiologici) e in microelementi.

Oltre che sul pomodoro, è molto efficace contro il disseccamento apicale del cocomero, quello fisiologico del melone, e il marciume del peperone e della melanzana. Previene il cuore nero e le spaccature nel sedano e finocchio. Sulla fragola migliora la colorazione del frutto impedendone l’imbianchimento e ne aumenta la resistenza alle manipolazioni. Nelle piante da fiore migliora le caratteristiche cromatiche intensificandone il colore.

L'allegagione

Tutti i fattori ambientali che influenzano lo sviluppo della parte aerea del pomodoro, in special modo temperatura e luce, hanno effetti sulla fisiologia della fioritura e dell’allegagione. Deficienze nutrizionali possono produrre ritardo di fioritura e malformazioni fiorali, mentre in condizioni di luminosità limitanti per l’accrescimento uno stress idrico può promuovere lo sviluppo del fiore.

Scarsa qualità dei frutti

Nel periodo estivo eccessi termici, abbinati spesso a squilibri idrici, possono comportare scadimenti qualitativi dei frutti (frutti molli, scottati, bassi valori di sostanza secca e di colore, disfacimento del pericarpo, disfacimento dei tessuti interni). Infatti, le elevate temperature provocano l’attivazione di enzimi proteasici (denaturazione delle proteine) e il rallentamento/inibizione di alcune sintesi proteiche, con riflessi sulla quantità e qualità delle proteine; aumenta inoltre l’attività delle galatturonasi che degradano le pareti cellulari e accelerano il rammollimento dei frutti (questo fenomeno è aggravato da una crescita rapida dei frutti che hanno cosi pareti meno resistenti).

A ciò va aggiunto uno squilibrio nell’assorbimento del calcio (rallentamento del flusso traspiratorio per elevata umidità dell’aria e/o per stress idrici), elemento indispensabile per il mantenimento dell’integrità strutturale e funzionale delle pareti e delle membrane cellulari.

La proposta di Gobbi

Auxiger LG propone anche in questo caso una soluzione apposita: un fitoregolatore liquido ad azione allegante, stimolante e cicatrizzante, è basato su due principi attivi di natura auxinica e consente di intervenire su un ampio spettro di colture quali zucchino, pomodoro, melanzana, peperone, fragola, colture floricole e ornamentali.

Il prodotto è in grado di migliorare l’allegagione e la qualità dei frutti, specialmente nelle varietà soggette a scarsa allegagione. Stimola la fruttificazione partenocarpica e la formazione di frutti a seme normale. Applicato per via radicale, favorisce l’ingrossamento degli ortaggi da frutto.

Pomodoro da mensa, calcio fondamentale, anche per l’allegagione - Ultima modifica: 2024-03-12T14:28:53+01:00 da Alessandro Piscopiello

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