Come influisce e come rimediare negli ortaggi a foglia (e la concimazione minerale c’entra poco)

Le piante sono organismi autotrofi: a differenza degli animali e dei funghi ricavano da sé – dal suolo, dall’aria e dalla luce – gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno.

Il carbonio, l’idrogeno e l’ossigeno arrivano grazie all’acqua dalle radici e dall’anidride carbonica contenuta nell’aria, che fa ingresso nella pianta tramite gli stomi. Il resto dei nutrienti viene prelevato con le radici dal terreno. L’azoto, il fosforo e il potassio, sono detti macroelementi perché la pianta ne richiede in grandi quantità (vedi tabella 1). Gli altri, invece, sono chiamati meso e microelementi.

Tabella 1 - Contenuto medio degli elementi in una pianta

Elementi Peso atomico % s.s.
C 12 40-45
H 1 5-6
O 16 40-45
N 14 3-4
P 31 0,4-0,5
K 39 3-4
Ca 40 1,5-2,0
Mg 24 0,4-0,5
S 32 0,3-0,5
Cl 35 0,01
Fe 56 0,008-0,012
Mn 55 0,008-0,0012
Zn 65 0,002-0,004
Cu 64 0,0007-0,0015
B 11 0,004-0,006
Mo 96 0,0001

I nitrati servono alla pianta

L’azoto viene assorbito dalla pianta principalmente sotto forma di nitrati ma anche, in minor quantità, di ammonio e urea. Una pianta senza nitrati, quindi, non può crescere. Perciò, produrre alimenti vegetali senza residui e senza nitrati è semplicemente impossibile.

I nitrati sono nell’occhio del ciclone perché da alcuni decenni quelli provenienti dalle attività agricole sono ritenuti responsabili dell’inquinamento delle acque e di alcune patologie dell’uomo.

Limite massimo

Il contributo degli ortaggi all’assunzione giornaliera di nitrati non è basso. Questi ultimi hanno una tossicità acuta estremamente bassa, ma i prodotti della loro riduzione (nitrito e composti N-nitroso), che si formano in seguito alla reazione tra nitrito e altre sostanze, sono responsabili della metaemoglobinemia nei bambini e del cancro allo stomaco negli adulti.

I nitrati e i nitriti sono anche aggiunti volutamente nei salumi come conservanti. Per questo, e non solo, nel 2015 l’Agenzia internazionale dell’Oms per la ricerca sul cancro (Iarc) ha inserito le carni lavorate, come salumi e würstel, nel gruppo 1 degli alimenti cancerogeni certi.

La Ue ha stabilito dei limiti massimi di nitrati negli ortaggi con il Reg. 1258/2011 confermato dal Reg. Ue 917/2023 sui contaminanti negli alimenti. I valori massimi ammessi in inverno sono più alti che in estate. Torneremo a breve sul perché di queste differenze.

Più luce, meno nitrati

I nitrati nelle piante derivano soprattutto dalla degradazione della sostanza organica nel terreno e da concimazioni apportate dall’agricoltore. Sono prelevati dalle radici e arrivano alle foglie via xilema. Qui, dei complessi enzimatici, la nitrato e nitrito reduttasi, li trasformano in nitriti, poi in ammonio e infine in amminoacidi.

Questo enzima è attivato dalla luce: più luce c’è, meno nitrati avremo nelle foglie.
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Quarta gamma, il ruolo della luce nell’accumulo dei nitrati - Ultima modifica: 2023-10-03T10:07:21+02:00 da Elena Barbieri

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