Le “Aziende Punzi” producono in maniera sostenibile e con strumenti all’avanguardia nella Piana del Sele
Francesco Punzi, direttore operativo delle aziende agricole Punzi

«Per perseguire metodi di agricoltura di precisione e ottimizzare la coltivazione di ortaggi, con particolare riferimento alle principali Solanacee, pomodoro, peperone e melanzana, è fondamentale iniziare la coltivazione progettando adeguatamente il sesto d’impianto, soprattutto perché gli eventi climatici estremi, come i prolungati periodi con temperature molto alte, si sono intensificati».

È quello che ci riferisce Francesco Punzi, direttore operativo delle aziende agricole Punzi, situate nella provincia di Salerno, alle porte del Cilento.

Le aziende Punzi hanno un’estensione complessiva di cento ettari, quasi interamente coperti da serre nelle quali si coltivano principalmente ortaggi a frutto e a foglia, e baby leaf.

Innovazione

Le aziende agricole sono nel dna della famiglia Punzi da generazioni, ma oltre la tradizione c’è sempre stata una spiccata attenzione alle novità tecnologiche. È proprio Francesco a illustrarci come, tra nuovi strumenti e tecniche sempre all’avanguardia, sia riuscito a introdurre e applicare un’agricoltura di precisione che abbraccia la sostenibilità in ogni suo aspetto: ambientale, economico, sociale.

Punzi copre l’intera filiera, dal vivaio al confezionamento dei prodotti, e proprio dalla fase di trapianto inizia il lavoro più delicato. «La scelta delle giuste distanze di coltivazione è il primo passo per ottenere piante più vigorose che richiedono un ridotto numero di trattamenti e una minore manutenzione» sottolinea Punzi.

«Il motivo è legato soprattutto alla migliore e maggiore circolazione dell’aria all’interno della massa vegetale, che consente sia di evitare ristagni di umidità, che favoriscono attacchi di patogeni, sia di fronteggiare i lunghi periodi caldi, come quelli che si sono verificati a giugno e a luglio di quest’anno».

Controllare le alte temperature

Per far fronte agli eccessi termici si può anche far ricorso all’irrigazione a scopo climatizzante, come ci spiega il nostro interlocutore. «Nelle giornate con temperature molto elevate interveniamo effettuando anche due-tre micro-irrigazioni al giorno per evitare, in questo modo, attacchi di crittogame, in particolare di peronospora, e stress da caldo alle piante».

Per poter intervenire con successo è fondamentale monitorare costantemente i parametri climatici chiave:

  • temperatura e umidità dell’aria e del terreno
  • deficit di pressione del vapore
  • quantità di radiazione solare connessa ai film plastici utilizzati per la copertura dei tunnel.

«Controllando puntualmente i parametri climatici – aggiunge Punzi – siamo in grado di intervenire tempestivamente e nei momenti opportuni, evitando sprechi e massimizzando gli aspetti positivi di ogni intervento».

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Pacciamatura

Altro aspetto curato dalle aziende Punzi riguarda la corretta gestione della pratica della pacciamatura. «Per consentire al suolo un migliore arieggiamento, con risvolti positivi sia sull’apparto radicale delle piante sia sui microrganismi e gli insetti utili che popolano la rizosfera, abbiamo scelto di effettuare una pacciamatura parziale, ovvero limitata a una striscia che varia tra i 40 e i 60 cm vicino le radici delle piante. Questa soluzione ci consente anche di ridurre l’utilizzo di plastica con evidenti vantaggi della sostenibilità ambientale delle nostre coltivazioni».

Le problematiche parassitarie

La coltivazione di ortaggi da frutto non è esente da diverse problematiche parassitarie: per le melanzane i principali problemi sono il cracking e l’invecchiamento precoce dei frutti, mentre per peperone e pomodoro sono i marciumi apicali.

«È necessario ragionare e agire cercando di comprendere le esigenze delle piante per prevenire eventuali problemi. Oggi non è più possibile agire empiricamente e la sola esperienza non sempre è sufficiente. Per questo, usiamo tecnologie innovative come quelle brevettate dall’azienda Agritech Evja, che opera nell’agricoltura di precisione e con la quale collaboriamo già da alcuni anni».

I Dss (Sistemi di supporto alle decisioni) sono molto utili per stabilire i tempi e i modi di intervento. «Grazie a questa tecnologia – spiega il direttore – riusciamo a pianificare con precisione le micro-irrigazioni a pioggia. Mantenendo il livello di umidità stabile sopra la soglia ideale per le nostre colture evitiamo stress, facciamo lavorare meglio gli insetti utili e ombreggiamo di meno».

Bioformulati e antagonisti naturali

Quello degli insetti utili è un tema poco esplorato quando si parla di agricoltura di precisione, ma altrettanto strategico.

«I sistemi di monitoraggio micro-climatico, infatti, di solito sono impiegati per la gestione di fitopatogeni, ma riescono altrettanto efficacemente a verificare che le condizioni siano favorevoli a insetti impollinatori e antagonisti migliorando notevolmente la loro azione».

I sistemi di monitoraggio dei parametri climatici si affiancano al monitoraggio visivo in campo e consenteno di intervenire in maniera puntuale e fattiva.

«Naturalmente, accanto all’analisi della situazione in campo, è necessario intervenire per migliorare lo stato di salute del sistema suolo-pianta. Pertanto, in azienda utilizziamo consorzi microbici che favoriscono uno sviluppo sano dell’apparato radicale e prodotti di origine vegetale che, apportati al terreno, migliorano la quantità di sostanza organica».

Ad affiancare l’impiego di prodotti naturali, finalizzati a migliorare lo stato di salute delle piante e renderle più resistenti agli eventuali attacchi parassitari, sono presenti in commercio formulati biologici impiegati per la difesa e molto utili per un’agricoltura sostenibile.

«Per difendere le nostre coltivazioni – aggiunge Punzi – ci avvaliamo di formulati biologici di origine naturale (per esempio le diverse varietà e ceppi di Bacillus thuringiensis), oppure degli antagonisti naturali dei diversi parassiti animali (insetti, acari). Inoltre, monitorando con precisione le piante, interveniamo solo in maniera localizzata, a volte asportando e distruggendo il vegetale infetto, con evidenti benefici sulla sostenibilità ambientale ed economica delle nostre produzioni».

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Sostenibilità

Le aziende agricole Punzi portano avanti progetti di sostenibilità ambientale, come l’ottimizzazione delle risorse (acqua, agrofarmaci) grazie all’agricoltura di precisione, impiego di antagonisti, utilizzo di banker plants, pirodiserbo, inerbimento controllato e lancio di insetti.

«Crediamo molto anche nella sostenibilità sociale e per questo ci prendiamo cura delle persone che lavorano con noi, promuovendo la salute a 360 gradi e creando un ambiente sano. Proprio perché abbiamo a cuore la salute dei nostri dipendenti tutti hanno a disposizione una palestra con personal trainer e una nutrizionista»

Le aziende Punzi perseguono la sostenibilità a 360 gradi curandone tutti gli aspetti: ambientale, economico e sociale

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Agricoltura di precisione applicata alle Solanacee - Ultima modifica: 2023-10-13T10:20:22+02:00 da K4

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