Novità tecniche e varietali da Po di Tramontana

Po di Tramontana
Presentati i risultati delle sperimentazioni del centro veneto riguardanti le attività effettuate lo scorso anno nel settore dell’ortofloricoltura

Hanno visto la luce, il 7 aprile scorso, i risultati sperimentali 2021 del centro di ricerca e sperimentazione di Veneto Agricoltura, a Po di Tramontana (Rovigo). I dati presentati riguardano le prove varietali e di tecnica di coltivazione, realizzate anche grazie al contributo tecnico delle associazioni di categoria e dei produttori.

Franco Tosini, responsabile del Centro, ha spiegato: «Le prove innovative che ogni anno programmiamo a Po di Tramontana comprendono una sorta di “rischio” che ci assumiamo per conto dei produttori. L'obiettivo è quello di fornire loro risultati tecnici utili, indicazioni innovative e formazione altamente qualificata». Ma vediamo nel dettaglio su cosa si sono svolte le prove e i principali risultati.

Le prove del 2021

Presso il Centro di Po di Tramontana sono ormai una costante le prove sperimentali e varietali realizzate nell’ambito dell’ortofloricoltura, anche biologica. Nel corso del 2021 sono arrivati risultati interessanti dalle prove in biologico del pomodoro cuore di bue. Come pure dalle prove sull’utilizzo intelligente dell’acqua in orticoltura e floricoltura realizzato attraverso i Dss (dispositivi a supporto delle decisioni). Le prove avevano già suscitato interesse tra gli operatori intervenuti in occasione delle Giornate dell’irrigazione di precisione svoltesi lo scorso anno.

Sono arrivati per il Centro risultati soddisfacenti anche dalle prove di confronto di diversi materiali pacciamanti biodegradabili.

I risultati

I risultati riguardano principalmente le prove sperimentali orticole e floricole realizzate nel corso del 2021. Ecco le specie trattate: asparago bianco e verde, lattuga cappuccia e gentile (in pieno campo e coltura protetta), cetriolo, melone fettato-retato, peperone rosso e giallo. E ancora: pomodoro nasone, pomodoro a grappolo, pomodoro marmande, pomodoro cuore di bue, pomodoro midi-plum, porro e zucchino in pieno campo. Oltre alle prove floricole di Dipladenia e stelle di Natale.

Le prove hanno anche riguardato il settore del basso impatto ambientale. Per questo i tecnici hanno impostato prove sperimentali riguardanti la valutazione agronomica di materiali pacciamanti biodegradabili su melone e lattuga. È stato anche svolto un test per valutare le diverse performance di alcuni agrofarmaci, agrobiofarmaci e biostimolanti nel contrastare lo sviluppo di nematodi e alcune prove in coltivazione biologica (melanzana e pomodoro). Infine, sono state anche fatte prove in coltivazione fuori suolo su fragole, pomodoro e lattuga.

Lo scopo principale è stato quello di caratterizzare i prodotti orticoli sotto il profilo della resa per unità di superficie e delle caratteristiche estetiche ma anche dal punto di vista delle caratteristiche intrinseche (nutrizionali e sensoriali). Il tutto con una produzione sempre più rispettosa dell’ambiente tramite la difesa integrata.

Le prove

I tecnici del centro hanno raccolto i risultati in schede disponibili sul sito di Veneto agricoltura, che prendono in considerazione le singole specie. Alla base del piano di difesa  fitosanitario la difesa integrata, nel rispetto delle linee guida fornite dal Servizio Fitosanitario Regionale Veneto. Sono stati usati quindi i prodotti ammessi per le diverse specie, includendo anche, dove possibile, insetti utili per ridurre ancora di più gli input chimici di sintesi.

Po di Tramontana
Coltivazione di pomodoro cuore di bue in fuori suolo con substrato in fibra di cocco

Nelle note tecniche non si è ritenuto opportuno riportare i trattamenti effettuati. Considerato il rapido rinnovamento dei formulati e delle autorizzazioni all’impiego per le diverse specie, oltre alle molteplici variabili che interferiscono sulla loro scelta (condizioni climatiche, stadio di sviluppo delle piante, soglie di danno, modalità di applicazione, registrazione, spettro d’azione, persistenza, ecc.) non. Questo perché sono rappresentativi esclusivamente delle condizioni di svolgimento della prova e delle strategie di difesa adottate e non delle totali possibilità di controllo fitosanitario per la specie. In un prossimo articolo su Colture Protette i tecnici del centro illustreranno i dettagli delle prove effettuate sul pomodoro, che hanno ottenuto importanti risultati.

 

Le sfide del futuro

Il Centro, da oltre trent’anni, fornisce agli operatori informazioni sulle varietà più performanti e suggerimenti sulle nuove tecniche di coltivazione che necessariamente devono garantire alle aziende un risultato economico, ma allo stesso tempo siano basate sui principi della sostenibilità ambientale e sociale.

Po di Tramontana
Coltivazione di pomodoro cuore di bue in fuori suolo con substrato in lana di roccia

È proprio su questi princìpi che si dovranno basare sempre di più le prove dei prossimi anni, secondo il prof. Paolo Sambo, docente di Orticoltura all’Università di Padova e referente scientifico del centro, intervenuto alla presentazione. «Mentre le crisi riguardanti i concimi e i costi dell’energia rientreranno nei prossimi anni – ha detto Sambo – occorrerà impostare sperimentazioni sui temi che saranno sempre più presenti in futuro, come ad esempio l’uso della risorsa idrica. O anche il riutilizzo di matrici di origine agricola, non solo per il biologico».

 

 

 


Dell’Acqua, Veneto agricoltura: «Anno difficile, ma la sperimentazione è andata avanti»

«Il 2021 è stato sicuramente un altro anno difficile per via della pandemia causata dal covid-19, ma con i primi segnali di ripresa del settore primario che hanno dato nuova linfa vitale all’agricoltura.

L’agenzia, ancora una volta, si è fatta promotrice, attraverso il suo centro ortofloricolo, di una intensa attività di sperimentazione in cui l’innovazione continua a essere il filo conduttore del lavoro che si svolge ormai da più di trent’anni.

I diversi momenti di incontro sia orticoli che floricoli organizzati nel corso dell’anno (ricordiamo le giornate dell’irrigazione di precisione 24-25 giugno) e la forte collaborazione con l’unità organizzativa fitosanitario della regione del veneto sono tutte azioni fondamentali, da parte dell’agenzia, per promuovere l’innovazione e la sostenibilità nei settori ortofloricoli, parole chiavi fondamentali per consolidare la ripresa del mondo agricolo» ha dichiarato il direttore di Veneto Agricoltura Nicola Dell’Acqua.

Po di Tramontana
Alcune delle specie sottoposte a prove varietali esposte a Po di Tramontana

 

Novità tecniche e varietali da Po di Tramontana - Ultima modifica: 2022-04-28T14:30:20+02:00 da Lucia Berti

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