Seminatrici e trapiantatrici, l’innovazione è di precisione

L'editoriale del numero di gennaio di Colture Protette

Pur con naturali diversità geografiche, il comparto dell’orticoltura protetta si è da sempre contraddistinto come uno dei settori più dinamici e innovativi del panorama agricolo nazionale. In sinergia col suo intelligente sistema di distretti produttivi specializzati, si è andato sviluppando un tessuto locale di aziende meccaniche, alcune delle quali sono oggi cresciute a tal punto da spiccare nel panorama internazionale della meccanizzazione orticola.

Si tratta di industrie che hanno saputo ideare e realizzare, in stretto contatto coi produttori, efficaci soluzioni tecnologiche per l’orticoltura, accessibili a realtà con esigenze molto diverse.

Ne sono un evidente esempio le macchine specializzate per la semina e trapianto delle orticole, oggi disponibili in tipologie puramente meccaniche oppure in gamme più avanzate, dotate di funzionalità a crescenti livelli di automazione, equipaggiate con sensori e attuatori ad azionamento sempre più spesso elettrico, capaci di assicurare elevatissima precisione di deposizione, velocità e qualità della messa a dimora, delicatezza di manipolazione
dei materiali, assieme a immediatezza e facilità di regolazione dei parametri operativi.

Trapiantatrici precisissime

Livelli ancora più avanzati di innovazione si trovano nelle trapiantatrici automatiche destinate al settore vivaistico, con alcuni modelli che adottano tecnologie robotizzate di manipolazione guidate da veri e propri sistemi digitali di fenotipizzazione, ossia software di analisi di immagini acquisite da telecamere che misurano le carrieristiche dimensionali di ogni singola piantina, con trapianti in vassoi differenziati in base a stadio di sviluppo.

Si tratta di sistemi di misura normalmente utilizzati a scopi di ricerca ma che qui si applicano per produrre lotti di piantine ad altissima omogeneità, con evidenti vantaggi di campo nella gestione e raccolta grazie alla contemporaneità di sviluppo e di maturazione.

Arrivano i robot

E non mancano i primi esempi di robot commerciali per la gestione della coltivazione di serra e di campo. Tutto ciò testimonia le grandi trasformazioni in atto, con sistemi di automazione avanzata (talvolta definiti intelligenti, con un po’ di comprensibile
esagerazione) in grado di migliorare la qualità della gestione delle colture con
accuratezze impensabili solo qualche anno fa e che, soprattutto, rendono
possibili approcci di orticoltura 4.0 grazie a dati digitali dettagliatissimi riguardo
origine e coltivazione dei prodotti, sempre più utili agli orticoltori per migliorare
i propri processi e per accedere a filiere di particolare valore.

Scrivici per domande o suggerimenti: redazione.edagricole@newbusinessmedia.it

Questo articolo è uscito sul numero 1/2024 di Colture Protette. Leggi questo numero | Abbonati

Seminatrici e trapiantatrici, l’innovazione è di precisione - Ultima modifica: 2024-01-12T15:26:52+01:00 da Alessandro Piscopiello

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