Sostenere un settore che corre

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Un emendamento al Decreto Sostegni mira ad estendere ai prodotti da vertical farming le norme relative a igiene e sicurezza già applicate sulla quarta gamma. Tutto in attesa di un decreto specifico che vedrà la luce entro fine anno. Un provvedimento atteso da un settore che, tra leaf e baby-leaf, fattura già miliardi di euro. L'intervento di Filippo Gallinella sull'editoriale del numero di febbraio di Colture Protette

Durante la conversione del Dl Sostegni (41/2021), abbiamo previsto con un nostro emendamento l’applicazione delle normative in materia di igiene dei prodotti alimentari della quarta gamma, escludendo lavaggio e asciugatura, anche a quei prodotti ortofrutticoli ottenuti con procedure automatizzate e in ambienti che escludono ogni forma di contaminazione microbiologica, fisica e chimica che possa rendere i prodotti pericolosi per la salute, ovvero la cosiddetta prima gamma evoluta.

Questo sino al 31 dicembre 2022, nell’attesa dell’emanazione di un decreto interministeriale che individuasse i parametri igienico-sanitari del ciclo produttivo.

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Filippo Gallinella è deputato m5s e presidente della commissione Agricoltura della Camera

Ora il lavoro di concerto tra Mipaaf, Mise e ministero della Salute, che in tutti questi mesi ho seguito con attenzione, è giunto a conclusione. Il decreto attuativo per i prodotti da vertical farming, infatti, è in attesa di essere notificato a Bruxelles per poi essere emanato. Questi prodotti ortofrutticoli confezionati freschi rispecchiano sempre più i consumi degli italiani e puntano a fornire una maggiore sicurezza dal campo alla tavola.

 

Cosa prevede il decreto

Per questo, il decreto prevede che vengano venduti con un’etichetta chiara che specifica la loro peculiarità di essere non lavati ma pronti al consumo fresco o tramite cottura, senza la necessità di un risciacquo da parte del consumatore. Adeguatamente confezionati, saranno venduti in comparti dedicati per essere facilmente individuabili attraverso apposita cartellonistica nonché separati dai prodotti standard della IV gamma. Non potrà essere aggiunto alcun ingrediente di qualsiasi natura.

L’auspicio è che il decreto interministeriale veda presto la luce, regolando così definitivamente un settore in forte crescita e con un giro d’affari ogni giorno più imponente. Si parla di miliardi di euro tra leaf e baby-leaf: solo la rucola Igp fattura 800 milioni. Durante i mesi di lockdown, le imprese del comparto hanno subito un drammatico calo del fatturato. Le abbiamo sostenute con ristori per 20 milioni di euro, ma ora è necessario avviare il tavolo presso il Mipaaf per pianificare le azioni future di un settore che ci aiuta a nutrire la popolazione mondiale senza consumo di suolo.

Sostenere un settore che corre - Ultima modifica: 2022-02-14T10:55:09+01:00 da Lucia Berti

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