Substrati, le frontiere e le potenzialità

Antonio Ferrante, professore di Orticoltura e Floricoltura dell'Università di Milano

I rendimenti delle coltivazioni orticole fuori suolo dipendono dalle condizioni pedoclimatiche. Il controllo dei parametri ambientali con la climatizzazione delle serre permette di ottimizzare tutti i processi fisiologici e metabolici delle piante che concorrono alla resa e alla qualità dei prodotti finali. Tuttavia non bisogna trascurare l’ottimizzazione dell’ambiente radicale, che gioca un ruolo primario. Chiaramente i substrati colturali sono fondamentali per lo sviluppo e la funzionalità radicale.

In tutte le coltivazioni orticole, ma in particolare in quelle protette, è sempre più importante aumentare l’efficienza d’uso delle risorse e dello spazio, per migliorare l’uniformità e la programmazione della produzione con date di raccolta definite. I substrati possono aiutare nel raggiungimento di questi obiettivi attraverso l’ottimizzazione e la diversificazione della loro composizione, tali da diventare specifici per una singola coltura in un determinato sistema di coltivazione e di gestione della soluzione nutritiva.

La loro disponibilità commerciale dovrebbe sempre più ampliarsi e modellarsi ai diversi sistemi orticoli e alle tipologie serricole. Da un ruolo di supporto, spesso inerte, il substrato può diventare un fornitore di composti ad azione stimolante; come nel caso in cui vengano aggiunti composti organici, che degradandosi apportano sostanze bioattive per la crescita delle radici. A tal proposito, si può pensare a matrici organiche opportunamente trattate come parti integranti dei substrati.

Un altro potenziamento può essere l’arricchimento con microrganismi promotori della crescita, che incoraggerebbe la collaborazione tra produttori di biostimolanti microbici e substrati colturali. Infine, non bisogna dimenticare che negli ultimi anni si stanno ricercando e sperimentando sempre di più i sistemi di coltivazione indoor. In questi contesti, l’offerta di substrati innovativi, di alta qualità e molto leggeri, potrebbe rappresentare una nuova frontiera, sia per la ricerca sperimentale che per le applicazioni pratiche.

Substrati, le frontiere e le potenzialità - Ultima modifica: 2020-03-09T12:18:37+01:00 da Lucia Berti

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