Ciclamino, nuove varietà per contrastare il caldo

ciclamino
Gianfranco de Leo, Area Manager South Of Europe della Shoneveld Breeding.
Si amplia l’offerta anche con colori e forme innovative per soddisfare la richiesta del mercato

«L’aspetto più critico per la coltivazione del ciclamino, soprattutto nel Sud Italia, è rappresentato dall’elevata temperatura estiva, nei mesi di Luglio e Agosto».
Sono le parole di Gianfranco de Leo, Area Manager South Of Europe della Shoneveld Breeding ed esperto conoscitore della specie.
«Il ciclamino “soffre” le alte temperature per cui devono essere messe in atto tutte le azioni atte a contrastare gli elevati valori termici che si verificano nelle serre: una saggia gestione delle irrigazioni, adeguato ombreggio e ventilazione degli ambienti protetti. Tutto ciò al fine di garantire un clima “accettabile” per la specie».
Per ridurre e contrastare questo aspetto critico anche la ricerca genetica sta giocando un ruolo di primaria importanza.
«Sono sempre più numerose le varietà che vengono selezionate per la loro caratteristica di maggior tolleranza alle elevate temperature. In questo modo si rende più agevole il lavoro dei coltivatori e si ottiene un prodotto di migliore qualità».
La prima fase
Nella prima fase, subito dopo l’invaso, è importante che i ciclamini vengano posti in serra “vaso contro vaso”; così facendo e con una adeguata irrigazione si garantisce il micro clima ideale intorno alle piante che favorisce sia l’iniziale sviluppo vegetativo che quello radicale.
«Successivamente quando le radici si sono sviluppate e sono ben visibili si deve procedere alla spaziatura e adeguare gli interventi irrigui giornalieri in base al clima e alle esigenze delle piante».
Per quanto riguarda l’aspetto fitosanitario sono stati fatti grandi passi avanti e i coltivatori specializzati adottano un calendario di trattamenti preventivi che limitano tantissimo le perdite durante la coltivazione.

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Le nuove varietà sono resistenti al caldo e ai parassiti più diffusi.

«Intervenendo preventivamente si riduce anche l’uso dei fitofarmaci rendendo la coltivazione più sostenibile sia dal punto di vista ambientale che finanziario. Anche per questo aspetto, alcune importante aziende di ibridazione stanno selezionando varietà con una maggiore resistenza alle più dannose fitopatologie, in modo tale da ridurre drasticamente l’uso di pesticidi. Per alcuni patogeni è anche abbastanza diffuso l’uso della lotta “biologica” anche se, purtroppo, c’è ancora molto da migliorare».
Novità
La ricerca ha anche puntato ad ampliare l’offerta con nuove varietà che presentano colori e forme dei fiori diversificate.
«Negli ultimi anni – specifica de Leo – gli ibridatori non si sono limitati a introdurre nuove varietà con colori innovativi, come fiammanti, bicolore o screziati, ma anche forme del fiore diverse come i ciclamini doppi o con il fiore aperto ad ombrello. Le richieste del mercato sono stabili, ma i consumatori chiedono novità nei colori e nelle forme. In Italia è presente ancora un mercato tendenzialmente tradizionale e questo, purtroppo, comporta in taluni casi anche una riduzione dei prezzi di vendita soprattutto per i produttori».
In definitiva, il ciclamino potrebbe avere ampi margini di crescita in Italia sia come coltivazione che come consumo.
Linee di prodotto
«Le aziende che lavorano al miglioramento genetico negli ultimi anni hanno sviluppato diverse linee di prodotto che devono essere utilizzate nel momento, nel posto e nel contesto giusto. Ancora oggi, purtroppo, il flusso delle informazioni non arriva in maniera completa lungo tutta la filiera. Bisognerebbe riuscire a raccontare ai rivenditori e ai consumatori il lavoro e l’impegno che è presente dietro ogni pianta e lavorare con azioni di marketing mirate affinché sia i rivenditori che i consumatori conoscano la sostenibilità della coltivazione dei ciclamini, la miriade di possibilità di forme, colori e taglie e la migliore durata della shelf life rispetto ad altre specie (nel ciclamino ogni foglia prodotta corrisponde ad un fiore)».
Si tratta di una specie che presenta alta versatilità con innumerevoli destinazioni d’uso.
«Il ciclamino può essere utilizzato come pianta da interno collocata nella parte più fresca e luminosa della casa, su un davanzale o su un balcone, in giardino, in fioriere per strada. Sarebbe davvero bello vedere un autunno ed un inverno più colorato con i ciclamini».

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