Logistica esterna al top

logistica
Lo scarico delle merci è seguito da un operatore che provvede ad una veloce cernita visiva indirizzando il prodotto immediatamente alla lavorazione oppure agli abbattitori.
Una buona organizzazione è indispensabile per competere con successo sul mercato e fidelizzare il cliente

Un primo elemento di forza di una qualsiasi organizzazione agricola produttiva è rappresentato dalla posizione geografica che può rendere più o meno agevole il trasferimento dei beni prodotti sui mercati nazionali e/o internazionali. È il caso della O.P. “Giaccio Frutta” ubicata a Vitulazio (Ce), in prossimità del casello autostradale di Capua (A1), importante nodo logistico per i trasporti su gomma del sud Italia, da dove è possibile raggiungere con facilità sia i mercati del meridione sia quelli settentrionali.
«È importante raggiungere velocemente le piattaforme distributive ubicate al nord – ci dice Antonio Giaccio, responsabile della logistica della O.P. in questione –, dalle quali la merce viene poi dirottata sui mercati europei. In particolare, le piattaforme del nord - est sono quelle che servono i mercati del centro - est Europa».
Tempi rapidi
La logistica esterna della O.P. “Giaccio Frutta” è organizzata in modo da consentire ai prodotti dell’organizzazione di raggiungere gli scaffali di vendita della Gdo in tempi moto rapidi. «La strategia vincente delle grandi catene distributive nel settore dell’ortofrutta è quella che persegue la tempestività di ricezione della merce, considerato che si tratta di prodotti che estrinsecano le loro migliori caratteristiche con la “freschezza”».
La “Giaccio Frutta” è in grado di evadere gli ordini di acquisto in tempi molto brevi, grazie alla perfetta organizzazione interna.
«Quando riceviamo un ordine dai nostri clienti per le ore 14 siamo in grado di preparare la merce entro le quattro ore successive. Ciò significa che tra le 5 e le 6 del mattino il prodotto è già in piattaforma e dopo qualche ora sullo scaffale di vendita».
Dalle altre aree produttive meridionali, in particolare Calabria e Sicilia, i tempi di trasferimento dei prodotti agricoli verso le piattaforme distributive del nord sono più lunghi, anche per le restrizioni sui tempi di guida imposti dalla legge per il trasporto su gomma; naturalmente ciò incide sulla freschezza del prodotto.
Il trasporto
La O.P. “Giaccio Frutta” si è organizzata sia per il carico dei prodotti dei propri soci sia per servire in maniera agevole i diversi mercati di consumo.
«Quando il socio produttore è collocato fuori regione o in aree distanti dal centro di condizionamento, ci occupiamo noi di caricare la merce con i camion della O.P.; diversamente sono gli stessi conferitori che raggiungono il centro di lavorazione per scaricare i prodotti».
Le produzioni sono poi indirizzate verso le piattaforme distributive (per il 93% del totale) o sui mercati generali (3%).
«Sui mercati di Campania, Lazio e Puglia provvediamo direttamente alla distribuzione dei prodotti con i mezzi dell’organizzazione; quando le produzioni devono raggiungere i mercati del nord Italia oppure l’estero ci avvaliamo di agenzie esterne che caricano il prodotto e lo trasportano alle piattaforme distributive. In alcuni casi, quando si tratta di spedire solo poche pedane all’estero, facciamo riferimento ai poli logistici di Verona e Padova che completano con altri prodotti i camion per il trasporto e provvedono all’invio».
Due magazzini
La O.P. “Giaccio Frutta” lavora la merce in due magazzini, per un totale di 34.500 mq di superficie.
«La lavorazione della frutta è suddivisa nei due centri: in quello più vecchio vengono lavorati albicocche e susine e le celle di stoccaggio, quattro in totale, sono destinate alla conservazione delle mele al termine della stagione delle due drupacee. Nel nuovo magazzino, nato ad inizi anni 2000, si lavorano tutte le altre specie (mele, fragole, ciliegie, pesche, ecc.) che sono collocate in ben 11 celle di stoccaggio».
La O.P. è in fase di ampliamento e sono in costruzione nuove superfici coperte.
«Stiamo allestendo altre superfici coperte dove saranno ubicate nuove celle frigo ad atmosfera controllata per la conservazione del kiwi, specie recentemente introdotta nel nostro paniere dell’offerta e in incremento. Inoltre, un nuovo capannone sarà adibito al ricovero degli imballaggi riutilizzabili (IFCO, CPR, ecc.), così come previsto per legge».

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