Cogenerazione scelta vincente

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Cogenerazione
L’azienda agricola F.lli Lapietra di Monopoli (Ba) risparmia e ottimizza le risorse energetiche

Cogenerazione, ottimizzazione delle risorse energetiche, risparmio energetico. È a questi solidi criteri che i fratelli Vincenzo e Pasquale Lapietra hanno improntato la gestione dell’approvvigionamento energetico nell’azienda orticola che conducono a Monopoli (Ba): 7,2 ettari di moderne e tecnologicamente avanzate serre fuori suolo a ciclo chiuso, di cui 4,2 coltivati a più tipologie di pomodoro da mensa (zebrino, ramato o a grappolo, datterino, tipo Camone, costoluto, ciliegino, tondo liscio) e 3 a due tipologie di cetriolo (una con peponide lungo circa 10 cm e liscio, l’altra con frutto lungo 15-20 cm e rugoso). Un autentico pezzo di Olanda trapiantato sulle rive del mar Adriatico! Tanto è vero che proprio dal Paese dei tulipani i fratelli Lapietra hanno mutuato l’“idea” vincente dell’impianto di cogenerazione alimentato con gas naturale.

L'idea iniziale

«Circa 15 anni fa – ricorda Vincenzo Lapietra – ci siamo appassionati alla coltivazione idroponica o fuori suolo, una tecnica innovativa fondata sulla crescita delle piante in un substrato di lana di roccia, cocco e perlite invece che nel terreno, che abbiamo accompagnato con sistemi di impollinazione naturale e con la lotta biologica contro i parassiti delle piante, escludendo l’impiego di agrofarmaci di sintesi. Sin dagli inizi il nostro intento fu conoscere il meglio della tecnologia disponibile per introdurlo nelle nostre serre. Abbiamo viaggiato molto all’estero e imparato tanto e continuiamo su questa strada. Oggi l’azienda agricola F.lli Lapietra è una delle più grandi aziende orticole in coltura protetta in Puglia e nel Sud Italia e una fra le poche fuori suolo realmente moderne e tecnologicamente avanzate in Italia. È sorta con lo scopo di produrre ortaggi di alta qualità, salubrità e ottimo sapore ed è in effetti in grado di ottenere elevati standard in quantità e qualità, nel rispetto di un’attenta politica ambientale. Grazie alla consolidata esperienza nel comparto e all’implementazione di moderne tecnologie, raggiunge attualmente una produzione annuale di 2.000 tonnellate di pomodoro da mensa e 800 tonnellate di cetriolo, destinate principalmente alla gdo pugliese di alta qualità».

La crescita dell'azienda

Nella crescita dell’azienda F.lli Lapietra uno dei punti di forza è stato l’impianto di cogenerazione realizzato nel 2012, che viene tenuto in funzione da settembre a giugno e spento solo a luglio e agosto.

«L’impianto, da 960 kW, è alimentato con gas naturale, che preleviamo da una condotta posta a 3,5 km dall’azienda. Poiché il Comune di Monopoli non aveva disponibilità economica per eseguire gli scavi necessari, li abbiamo realizzati a spese nostre, e tuttavia poi abbiamo devoluto la condotta, alla quale si sono allacciati altri privati, al patrimonio dello stesso Comune. Non abbiamo avuto timore di investire, pur di raggiungere gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Per dire un’altra, poiché siamo vicini al mare e qua l’acqua è leggermente salmastra, abbiamo avuto il coraggio di acquistare un terreno in collina, a 12 chilometri dall’azienda, per scavarvi un pozzo e avere a disposizione acqua dolce per l’irrigazione e la fertirrigazione».

Energia elettrica

L’energia elettrica prodotta dall’impianto, informa Lapietra, viene in massima parte immessa in rete e per la restante parte utilizzata per soddisfare tutti i fabbisogni aziendali: alimentare le pompe di irrigazione, alimentare le pompe che inviano l’acqua calda nelle serre, far funzionare le aperture e chiusure, laterali e al colmo, delle serre, mantenere le celle frigo aziendali a temperatura controllata, illuminare magazzini e uffici e così via.

«Le serre non sono illuminate, ma stiamo realizzando una nuova serra di 3 ettari che sarà illuminata, in modo da ottenere anche durante il pieno inverno una produzione di pomodoro da mensa di alta qualità. Infatti il pomodoro, pianta originaria delle regioni tropicali e subtropicali del Messico, ha bisogno di almeno 12 ore di luce per essere produttivo, anche a dicembre, come ad aprile».

Energia termica

L’energia termica prodotta dai motori dell’impianto di cogenerazione non viene perduta, sottolinea Lapietra. «Il fattore fondamentale per il buon esito della coltivazione fuori suolo del pomodoro è l’andamento climatico, cioè riuscire a mantenere nella serra le condizioni di temperatura e umidità volute. Perciò il calore prodotto dai motori viene recuperato sotto forma di acqua calda, stoccata in un buffer da 800 metri cubi che funge da riserva, realizzato in acciaio e ricoperto da materiale isolante. Grazie a questa continua disponibilità di acqua calda riscaldiamo le serre in modo da garantire sempre una temperatura interna non inferiore a 18°C».

I fumi di scarico

Infine dai fumi di scarico dell’impianto, opportunamente filtrati prima della loro immissione in atmosfera per trattenere gas incombusti, come ossido di carbonio e ossidi di azoto, viene ricavata l’anidride carbonica necessaria ad alimentare nelle serre il naturale ciclo di vita delle piante.

«Effettuiamo la cosiddetta concimazione carbonica per favorire la naturale fotosintesi clorofilliana delle piante, poiché nella serra chiusa il contenuto di CO2 è di appena 200 ppm, insufficienti per una regolare fotosintesi. La fotosintesi avviene grazie all’energia fornita dalla luce del sole, perciò immettiamo CO2 in serra non di notte, ma solo di giorno e non se la giornata è troppo nuvolosa e buia o se piove. In pratica raggiungiamo in serra valori di CO2, circa 400-600 ppm, pressoché uguali o superiori a quelli presenti all’esterno, 400 ppm.

La qualità

Con la concimazione carbonica favoriamo nei pomodori un maggiore accumulo di carboidrati, quindi un contenuto più elevato in sostanza secca e un miglioramento della qualità e aumentiamo le rese produttive del 10-15% durante l’intero anno. A luglio e agosto, quando le serre sono regolarmente aperte per farle arieggiare e diminuire la temperatura interna, l’impianto è spento, poiché non serve né riscaldare né immettere anidride carbonica».

L’impianto di cogenerazione, evidenzia Lapietra, è conveniente sotto il profilo economico e pulito sotto quello ambientale. «Per le grosse quantità di gas naturale che utilizziamo, lo acquistiamo a un buon prezzo. Certo, oggi forse sarebbe più utile fare ricorso a impianti a biogas o biomassa, per la cui produzione di energia elettrica si ricevono incentivi. Ma per il momento andiamo avanti così, se un domani non saremo più nei costi, allora penseremo a qualcosa di diverso e più proficuo».

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