BIETICOLO-SACCARIFERO

Bietola, si può ripartire da 46 euro/t

Accordo firmato fra Cgbi ed Eridania Sadam. Si guarderà anche al trend dei prezzi mondiali dello zucchero

Il 2013 doveva essere un buon anno per la barbabietola da zucchero. Gli ettari contrattati facevano prospettare una campagna da 60mila ettari, ben oltre i 47-48mila del 2012. A scombinare previsioni e piani sono arrivate le insistenti piogge primaverili che in molti bacini non hanno permesso di seminare fino a maggio. E così è andata in archivio la peggior annata di sempre in termini di superficie: circa 40mila ettari.

Ora, dopo risultati produttivi non straordinari ma comunque accettabili per un’annata partita con il piede zoppo, si guarda al 2014 con rinnovato interesse e con una prospettiva (ambizione?) di tornare a livello nazionale nella forbice compresa fra 50 e 55mila ettari.

Uno dei comprensori più penalizzati nel 2013 è stato quello di Eridania-Sadam, stabilimento di San Quirico (Pr): 16-18mila ettari precontrattati, piogge insistenti, 9mila ettari effettivamente coltivati.

Nel 2014 l’obiettivo è ritornare almeno sopra i 15mila ettari e il punto di partenza può essere l’accordo interprofessionale fra Confederazione generale dei bieticoltori italiani (Cgbi), espressione di Anb e Cnb, ed Eridania Sadam di San Quirico. Accordo appena siglato e che stabilisce il parametro chiave per l’agricoltore, quello del prezzo della bietola a 16° (vedi ipotesi nella tabella).

Nella prossima campagna si partirà da 46 €/tonnellata, l’8,5% in meno dei 50,3 €/t della scorsa campagna.

Calo conseguenza della sensibile riduzione del prezzo internazionale dello zucchero. L’attenzione alle quotazioni mondiali della materia prima è evidente, tanto che l’accordo prevede un’integrazione al bieticoltore qualora il prezzo dello zucchero venduto da Eridania Sadam nel periodo 1 luglio 2014-30 giugno 2015 dovesse superare i 620 euro/t. In tal caso il ricavato dovrebbe essere ripartito al 50% fra società saccarifera e bieticoltori.

L’accordo per il resto prevede condizioni simili a quelle stabilite lo scorso anno.

La valorizzazione delle polpe surpressate rimane a 37,04 €/t di polpe, pari a circa 5 €/t di bietola. Così come l’Art. 68: 19,7 milioni di euro da suddividere fra gli ettari a bietola.

Ma conviene ancora coltivare bietola? Un’analisi dell’Associazione provinciale bieticoltori di Sermide (Mn) mette in risalto alcuni numeri significativi: «Se la bietola era concorrenziale e ambita un anno fa, nel 2014 dovrebbe esserlo ancora di più. La riduzione del proprio prezzo dell’8,5%, è infatti inferiore a quella di tre altre colture chiave: la soia è scesa del 14%, il grano del 22%, il mais del 24%. Inoltre con gli attuali costi e ricavi la bietola ha il miglior margine lordo (senza Pac): circa 670 €/ha, contro i 640 della soia, i 370 del mais e i 300 del grano».

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